Puttanesca - Recensione su Kronic E-mail
kronic Puttanesca
Puttanesca
di Alessandro Bonetti

Esperimenti sonori
L’etichetta italiana Unbrucoblu continua nell’opera di riscoperta e rivalutazione di band statunitensi attive da lungo tempo e poco conosciute dalle nostre parti. Questa volta tocca ai Puttanesca, progetto laterale del chitarrista Joe Baiza (Saccarine Trust) formato circa dieci anni fa e che ha partorito il debutto solo lo scorso anno.

Il quartetto di Los Angeles ha intrapreso un percorso musicale che si snoda attraverso il blues, il jazz e il funk, producendo sforzi apprezzabili dal punto di vista della creatività e delle trame sonore. Ciò che rende maggiormente appetibile il tutto è la presenza sotto pelle di un’anima punk che in più occasioni (“Shiny red box” su tutte) è pronta a risalire in superficie e a graffiare, ben coadiuvata dalla voce profonda e versatile di Weba Garretson, altro pilastro dell’ensemble statunitense.

Il disco scorre fluido nelle sue componenti, palesando in alcuni frangenti intuizioni apprezzabili. Nel complesso niente di male, nessuno scivolone e nessun eccesso: oggi come oggi non è roba da poco.
 
< Prec.   Pros. >

hot tag
Cast artwork Multimedia PUTTANESCA Management Cinemavolta Guerra Fredda Artisti LISTING SHIP NATHAN PAYNE Nathan Payne - Presentazione Guerra fredda Playstation Smetti di essere felice inlove - cd artwork Cinemavolta - le prime date del tour Cinemavolta - la Francia i bruchi e Guerra Fredda Silent Groove Comunicati Stampa